I quattro modi per spegnere un incendio
Se la combustione richiede combustibile, comburente e calore, lo spegnimento si ottiene togliendo uno di questi elementi o bloccando la reazione. I metodi sono quattro:
- Esaurimento del combustibile: allontanamento o separazione della sostanza combustibile dal focolaio.
- Soffocamento: separazione del comburente dal combustibile o riduzione della concentrazione di comburente in aria.
- Raffreddamento: sottrazione di calore fino a una temperatura inferiore a quella necessaria a mantenere la combustione.
- Inibizione chimica: l'estinguente interferisce con la reazione chimica di combustione.
Quando la domanda chiede come agiscono le sostanze estinguenti o quali azioni possono mettere in atto, la risposta corretta comprende tutti e quattro gli effetti.
Le classi di fuoco
In relazione allo stato chimico-fisico dei materiali combustibili gli incendi si distinguono in cinque classi: A, B, C, D ed F.
- Classe A: materiali solidi con formazione di braci (carta, cartoni, libri, legna, segatura).
- Classe B: liquidi infiammabili e solidi che possono liquefare (petrolio, vernici, nafta, benzina).
- Classe C: gas infiammabili (metano, propano, GPL, idrogeno). Nell'elenco della banca dati compare anche il cloro: all'esame vale la risposta della banca dati.
- Classe D: metalli combustibili e sostanze chimiche contenenti ossigeno comburente (magnesio, potassio, fosforo, sodio, titanio, alluminio, carburi, nitrati, clorati, perclorati, perossidi).
- Classe F: sostanze usate nella cottura, cioè oli e grassi vegetali o animali.
Trucco per ricordarle: A come Ardere con brace, B come Benzina, C come gas (Combustibili gassosi), D come metalli, F come Friggitrice.