Calore e trasmissione
Il calore è la causa principale della propagazione degli incendi. Una sorgente d'ignizione scambia calore con un combustibile in tre modi:
- Conduzione: il calore passa nel solido, liquido o aeriforme dalle zone più calde a quelle più fredde, dentro un corpo o tra due corpi a contatto.
- Convezione: la propagazione è associata al trasporto di materia.
- Irraggiamento: radiazione elettromagnetica emessa dalla superficie di un corpo a una certa temperatura. Tutti gli oggetti emettono radiazioni elettromagnetiche.
La capacità termica è il calore necessario per alzare di un grado la temperatura di un materiale: se è alta, la sostanza assorbe molto calore scaldandosi poco. Il calore specifico si riferisce a 1 kg e 1°C. Tra le sostanze proposte l'acqua ha il calore specifico più alto, il piombo il più basso. I metalli, con calori specifici bassi, si scaldano molto con poca energia.
La potenza termica è il calore per unità di tempo che una sorgente può trasferire. Si misura in watt, cioè joule al secondo.
Conservazione dei gas
Il "grado di riempimento" riguarda i gas liquefatti. Esempi tipici: l'acetilene si conserva disciolto, il GPL (soprattutto butano e propano) liquefatto, la CO2 compressa.
Esplosioni e atmosfere esplosive
L'esplosione è una rapida espansione di gas causata da una combustione molto veloce. Il campo di esplosività è l'intervallo di concentrazione della miscela aria-combustibile che, innescata, esplode; i suoi estremi sono il limite inferiore (minima concentrazione) e superiore (massima concentrazione) di esplosività.
- Deflagrazione: la combustione avanza nella miscela non bruciata più lentamente del suono.
- Detonazione: avanza più veloce del suono, nell'ordine del chilometro al secondo.